{"id":96,"date":"2013-04-14T13:53:31","date_gmt":"2013-04-14T13:53:31","guid":{"rendered":"http:\/\/fabriziodamico.it\/?p=96"},"modified":"2013-12-06T13:09:07","modified_gmt":"2013-12-06T13:09:07","slug":"recensioni-i-primi-turbamenti-del-giovane-pomodoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziodamico.it\/?p=96","title":{"rendered":"la Repubblica: I primi turbamenti del giovane Pomodoro"},"content":{"rendered":"

la Repubblica’, 14 aprile 2013<\/strong><\/em><\/p>\n

Milano.\u201dUna scrittura sconcertante\u201d \u00e8 il titolo della mostra che inaugura la nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro (a cura di Flaminio Gualdoni, fino al 28 giugno). Documenta i primi passi dello scultore, attraverso le opere degli anni Cinquanta; quando, trasferitosi nel capoluogo lombardo dalle Marche, attraverso una serie di personali in Italia (in luoghi d\u2019eccellenza e fautori dell\u2019arte nuova: il Cavallino di Venezia, l\u2019Obelisco di Roma, il Naviglio di Milano, dopo l\u2019esordio a Firenze alla galleria Numero di Fiamma Vigo nel 1954) e presto in Europa (a Colonia, Bruxelles, D\u00fcsseldorf, tra l\u2019altro), Pomodoro conquist\u00f2 quella platea internazionale che sarebbe stata durevolmente sua nel tempo maturo. Sono opere poco note (l\u2019unica esposizione che le ricord\u00f2 in modo organico fu ordinata da Quintavalle all\u2019Universit\u00e0 di Parma nel 1990), e in genere del tutto espunte dalle maggiori antologiche sul lavoro di Pomodoro che si\u00a0 tengono, frequenti, ovunque nel mondo. Opere, anche, su cui \u00e8 stata sovente gettata un\u2019ombra: apparterrebbero piuttosto a un antefatto dello scultore ancora legato al primigenio suo talento di orafo che non alla definitiva vocazione, sbocciata nel 1960.<\/p>\n

Basterebbe rileggere le pagine dense di quanti (poeti, soprattutto) furono allora sedotti da quei rilievi, e insieme tener presente l\u2019avviso odierno di\u00a0 Gualdoni (ove ricorda come \u201cil disdegno per le arti applicate da parte dei vessilliferi della ricerca pura fosse allora a Milano in una\u00a0 felice fase silente\u201d) per intendere come la artificiosa barriera fra \u2018decorazione\u2019 e \u2018arte pura\u2019 fosse gi\u00e0 allora elusa da Pomodoro. Le tecniche proprie del suo primo istinto fabrile \u2013 ad esempio quella, da lui riscoperta verso il \u201954, della colata d\u2019argento nell\u2019osso di seppia scavato \u2013 servono al\u00a0 giovane Arnaldo per scoprire nei suoi \u2018orizzonti\u2019 (cos\u00ec titola allora molte sue opere, oggi esposte) una intenzione scritturale che, mentre lo trattiene sulla superficie di uno spazio intuito come potenzialmente illimitato, ne accosta la ricerca a quella di Klee, primo faro del suo agire. Vengono cos\u00ec in ordinata sintassi, sulla scabra lastra di rame, \u2018racconti\u2019 senza logica e senza costrutto: a sposare le ragioni della cultura del segno, che innerva vastamente l\u2019avanguardia francese dell\u2019\u2018art autre\u2019. Segni che spartiscono le medesime ragioni che faranno immaginare ad Achille Perilli la copertina dell\u2019ultimo fascicolo della rivista \u201cL\u2019esperienza moderna\u201d, effigiata da una serie di cancellazioni: che stanno a significare la negazione dell\u2019action painting, dell\u2019astratttismo, dell\u2019automatismo, dell\u2019informel\u2026 ; e il loro\u00a0 superamento, ricercato in un terreno ove il segno divenga valore mentale, interamente autonomo da ogni bisogno di farsi significante di una qualche realt\u00e0 esterna.<\/p>\n

Con il clima de \u201cL\u2019esperienza moderna\u201d (nel cui terzo fascicolo Pomodoro pubblicher\u00e0 l\u2019opera \u2018Tempo fermo\u2019, 1957, a fianco de \u2018La minaccia\u2019 di Perilli, tanto prossima ai suoi esiti formali d\u2019allora), e con Gastone Novelli in particolare, stringe ora rapporti densi e proficui che si sommano agli stimoli paralleli derivatigli dall\u2019enclave de \u201cIl Gesto\u201d, e gli consentono d\u2019accostare tanta pittura europea, e spagnola in specie. Nel \u201957 e nel 58, infine, le due versioni della \u2018Tavola dell\u2019agrimensore\u2019, in bronzo, lo conducono ad un nuovo sussulto: Pomodoro s\u2019abbandona adesso senza prudenza a un crampo forte della mano, che solca quasi violenta la pasta materica, e vi lascia tracce dolorose e profonde. Non s\u2019accontenta, ora, di dipanare il suo segno sulla superficie: scende a cercare, come far\u00e0 poi sempre, i gangli nascosti e minacciosi dell\u2019esistere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

la Repubblica’, 14 aprile 2013 Milano.\u201dUna scrittura sconcertante\u201d \u00e8 il titolo della mostra che inaugura la nuova sede della […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-96","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":609,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96\/revisions\/609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziodamico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}