la Repubblica: Armando Pizzinato a Pordenone
- Febbraio 17, 2013 -
la Repubblica’, 17 febbraio 2013
Pordenone. “Io che ero stato il solo, partendo da posizioni non figurative, a scegliere la strada opposta, persi l’appoggio e la considerazione di quella parte; poi all’affossamento del realismo (…) fui, assieme ad altri, onorato quale ‘caduto sul campo’ nella gloriosa, perduta battaglia per un’arte nazional-popolare”. È lucido e amaro insieme, questo tardo ricordo di Armando Pizzinato (1910-2004), relativo al tempo difficile del nostro dopoguerra, occupato da vane battaglie ideologiche. Anni che videro scontrarsi duramente il neocubismo e un’incipiente astrazione da una parte, dall’altra il ‘realismo nuovo’ in cui confluivano, a pretendere un ruolo di guida negli incamminamenti dell’arte figurativa, i dettami del Partito Comunista. Allora – dirà Pizzinato con inusuale lealtà intellettuale – “nell’asprezza della polemica commettemmo anche gravi errori di linguaggio, ma non ci lasciarono il tempo per superarli”.
Fintanto che “rimasi solo”: avendo lasciato la sponda sicura ove era approdato, di un’astrazione densa di memorie (sancita subito dal prestigioso acquisto di una sua opera da parte di Peggy Guggenheim, dalla sua larga partecipazione alla rassegna “Twentieth Century Italian Art” al Museum of Modern Art di New York, e dalla presenza alla mostra inaugurale della nuova galleria newyorkese della Viviano), per tener fede al suo impegno per una pittura che fosse soprattutto testimonianza civile, intesa a “dar volto alle aspirazioni di mutamento che animavano allora tutti coloro che credevano nella possibilità di un autentico rinnovamento del nostro paese”. Se dunque alla Biennale del ’48 era stato a fianco dei compagni del ‘Fronte Nuovo’, il movimento patrocinato da Giuseppe Marchiori che riuniva fra gli altri Birolli, Vedova, Guttuso, e che guardava a un rinnovamento dell’arte italiana orientato su una rilettura di Picasso, nell’edizione successiva della stessa Biennale, il 1950, Pizzinato aveva esposto con Guttuso e con i “realisti”, presentando il grande telero ‘Un fantasma percorre l’Europa’ – tre metri di base per oltre due d’altezza – nel quale un aspro segno nero contorna le figure di operai e contadini riuniti sotto una bandiera rossa e il volo alto di un angelo ammonitore e battagliero.
Un grande manifesto di lotta, quel dipinto, che oggi sta al cuore della vasta rassegna che la città di Pordenone destina al pittore (‘Pizzinato. Nel segno dell’uomo’, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Casimiro Di Crescenzo, fino al 9 giugno), nella quale si leggono tutti i momenti della parabola dell’artista: dal primo suo laboratorio, quand’è allievo di Guidi all’Accademia veneziana; al soggiorno romano della fine degli anni Trenta, durante il quale è vicino soprattutto ad Afro; al rientro a Venezia e alla solidarietà con Vedova; all’incontro con Birolli, a fianco del quale nascono i primi pensieri sulla ‘Nuova Secessione Artistica’ – che diverrà ‘Fronte Nuovo delle Arti’ – e accanto a cui matura quella che è la sua più alta stagione.
Dai ‘Suonatori ambulanti’ del ’46 al ‘Canale della Giudecca’ del ’48, la sua scelta per un’immagine svincolata dalla mimesi del naturale si nutre allora, più di quella di Birolli, di un ricordo attivo dei violenti scontri futuristi, e più di quella di Vedova d’un colore timbrico, sonoro, squillante; ormai molto lontana dal quieto neocubismo di tanti suoi compagni di strada, come da Prampolini o Hartung, la cui pittura, pure, egli aveva certamente nel proprio bagaglio d’esperienze. Poi venne, nell’ottobre del 1948, la mostra dell’Alleanza della Cultura di Bologna, e l’anatema di Togliatti contro la “raccolta di cose mostruose” a suo dire lì presentata dal fronte astrattista. Pizzinato, che in seguito sottostimò questo trauma arrecato da Togliatti ai suoi artisti, fu però da quel momento in avanti trascinato dalla deriva realista. Finché il suo linguaggio non virò verso quello che chiamò il suo “naturalismo” o, negli anni più tardi, verso il recupero delle antiche sintassi formaliste.

